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A UN UOMO (ad Antonio Tabucchi)

A UN UOMO (ad Antonio Tabucchi)

 

Nato a Pisa ma cresciuto a Vecchiano. Anima viaggiatrice

per la profonda Europa, col seme nel guizzo

dell’intelligenza, e una penna portoghese armonizzata

tra le dita. Il viso, forse un poco scavato e negli occhi, il sole caldo

di Lisbona; sguardo come tracce lungo strade d’ombra,

alcune assolate. Alberi mossi dal vento tra musiche del fado:

guitarra portoguesa o cavaquinho intrise di saudade…

nostalgia mistica nella dimensione del poeta errante

dispiegato al vento verso ritmi da baixo

con gli occhi sul futuro, forse, una musica distante!

 

Fabio Strinati