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JESùS JOGLAR

Sono nato in una piccola cittadina delle Asturie. A dieci anni i miei genitori si trasferirono a Oviedo, dove poi avrei studiato chimica organica. Grazie ai miei studi mi trasferirò nuovamente con una moglie e due figli negli States, per un post doc. Tornato in Spagna andai a Barcellona per lavorare in un pubblico istituto di ricerca.

Il tuo approccio alla solarigrafia.

Ho scoperto la fotografia pinhole casualmente. Nel 2007 , durante "International Year of Science" ho ricevuto delle lettere relative ad una serie di workshop in Spagna, e una di queste includeva un modello ritagliabile DIY di una camera pinhole. Non ne avevo mai costruita una in vita mia , ma un seme mi si era piantato nella mente e due anni dopo ho scoperto il Worldwide Pinhole Photography Day. Le attività includevano un paio di laboratori, che si sarebbero tenuti in un centro civico di Barcellona. Quando mi iscrissi, il workshop di fotografia era al completo, così finii in un laboratorio di fotografia solarigrafica, nel quale scoprii un modo diverso di realizzare lunghe esposizioni. Fui subito agganciato a quel mondo.
Da allora il mio modo di vedere la fotografia è cambiato. Io HO BISOGNO della fotografia pinhole; mi fa PENSARE prima di scattare. Ho STUDIATO le particolarità di ogni camera prima di cominciare ad usarla.
Questo è il modo più gratificante di fare fotografia. Recentemente, un mio amico mi ha fatto un regalo molto intrigante, un gioco di cento carte (basato su "Oblique Strategies" di Brian Eno e Peter Schmidt). La prima carta della scatola mi ha fatto molto sorridere. Diceva: "Abbiamo bisogno di buchi?"

La relazione fra Jesus e le sue immagini.

Il tempo è, se non l'unica, la più importante variabile nelle mie fotografie. Una persona potrebbe pensare che scattare fotografie con questo tipo di tecnica sia una perdita di tempo, a causa anche degli scarsi risultati che essa può avere con i soggetti in movimento; questa è però la caratteristica che più mi affascina. Nel caso della solarigrafia, dove il passaggio del tempo è la chiave del processo (insieme al movimento della Terra, ovviamente), è particolarmente essenziale. Devo ammettere che la solarigrafia è un modo davvero speciale di pensare il reale, in modo profondo.

La fotografia oggi.

Non biasimo del tutto la fotografia digitale. Secondo me, in tutte le sue forme, è solo un gioco per creare immagini; Non è la camera, ma la mente del fotografo che importa davvero. Come ho detto prima, ogni camera pinhole è diversa da un'altra e si devono studiare le particolarità di ogni macchina fotografica prima di usarla. La fotografia pinhole mi permette di pensare prima di scattare. Questo è quello che conta per me.

 

English version:

I was born in a small town of Asturias, a region in the North coast of Spain. When I was 10 my family moved to Oviedo where I studied Organic Chemistry and, after getting my PhD, I moved with my wife and two small kids to the States as a postdoc fellow. Back in Spain I moved to Barcelona where I work in a research Public funded state institution.

1. Your approach to the pinhole photography/solargraphy?

I discovered pinhole photography by chance. In 2007, during the "International Year of Science" I received some emails about workshops in Spain, and one of them included a DIY pinhole camera cutout model. I did not get around building one at that point, but a seed was firmly planted in my brain and two years later I discovered the Worldwide Pinhole Photography Day. The activities included a couple of workshops, to be held in a Community Civic Center of Barcelona. When I applied, the pinhole workshop was completed, so I ended up in a solargraphy workshop, in which I discovered a different way of doing pinhole long exposure shots. I was hooked!
Everything since then has changed my way of looking at photography. I NEED pinhole photography; it makes me THINK before I make a picture. I have to STUDY the peculiarities of each camera before getting used to it. That's the most rewarding way of making photographs. Recently, a friend of mine made me a very nice and intriguing present, a 100 cards "game" (based on Brian Eno & Peter Schmidt's "Oblique Strategies"). The first card in the box made me laugh out loud. It said: "Do we need holes?"

2. What kind of relationship have yours pictures with time?

Time is one, if not the most, important “variable” in my pinhole photos. One might think that taking pictures with such technique is a “lose of time” due to the dim results that this slow technique implies with subjects in movement; it is this characteristic of pinhole photography what most fascinates me. In the case of solargraphy, where the pass of time is the key of the process [together with the earth movement, of course] this is especially essential. I have to admit that solargraphs are a very special way of thinking in reality in a very profound way.

3. What do you think about modern photography?

I don’t blame at all about digital photography. In my opinion, digital photography, in all its forms, is just a tool to create images; it is not the camera but the mind of the photographer what really is important. As I mentioned before, each pinhole camera is different from another and I have to study the peculiarities of each camera before getting used to it. Pinhole photography makes me think before I make a picture. That is the most important for me.

 

www.jesusjoglar.net

 

Adriano Benocci